Home » live » Basket » Filadelfia festeggia Kobe e il primo successo

Filadelfia festeggia Kobe e il primo successo

La sferzata della critica ha provocato una reazione forte di John Wall che con 35 punti, il  suo maggior punteggio stagionale, ha portato  Washington al successo a Cleveland che non aveva mai perso sul proprio campo. Provoca sconcerto la quinta sconfitta, soprattutto assistendo all’impressionante volo-record dei Warriors (19 vittorie consecutive) e si registra al brusco calo nelle quotazioni che in estate davano favorita per il titolo la squadra di LeBron James che torna al 3° posto dietro San Antonio (4 sconfitte). Nella bruttissima notte non sono bastati i 25 punti e 13 rimbalzi di LeBron vicinissimo a una tripla doppia non proprio esaltante per le 9 palle perse (metà della squadra!), anche se la principale ragione del passo falso trova la sua spiegazione nello stonato concerto di tiro col 33% (Love 2/10 e 8 punti 3/11 dall’arco di JR Smith, zero punti del russo Mozgov starter che ha lasciato il posto dopo 9 minuti al meglio disposto Trstan Tompson (11 rimbalzi). Cleveland è stata la peggiore del turno di martedi notte, l’effetto de gioco macchinoso sono stati gli 85 punti, il punteggio più basso. Non è stata sufficiente la buona prova di Matthews Dellavedova (3/3 da 3 e 15 punti) per trovare il ritmo giusto, i soli 15 assist hanno fatto capire che la squadra ha necessità di recuperare in fretta Kyrie Irving per giocare in velocità e avere maggior fantasia. “Sono stati di un gradino megli di noi, più veloci, hanno mosso meglio la palla”, questo il commento al solto onesto di LeBron mentre David Blatt, il coach arrivato lo scorso anno da Tel Aviv dopo aver portato il Maccabi a vincere l’Euroleague è stato abbastanza ermetico schivando  la diagnosi tecnica del brutto inizio di stagione. “Non ci sono scuse,  dobbiamo guardarci dentro, capire ciò che è sbagliato e come poter fare meglio”, questo il suo psico-commento  dopo una gara sempre in apnea che i Wizard hanno condotto fin dal primo pallone in una stagione fin ad oggi non facile anche per loro, quando si pensava che il traguardo dei playoff fosse l’inizio di una nuova era per i capitolini. A parte i numeri del play-pazzo della NBA (Wall), hanno dato un contributo importante anche il polacco Marcin Gortat (15 punti e 11 rimbalzi) mentre la giovane star Bradley Beal si è fatto perdonare l’1/10 da 3 con 18 punti, 9 rimbalzi e 9 assist. Al  tirar delle some della prima giornata di un lunghissimo dicembre col basket sotto l’albero natalizio per la gioia dele famiglie, quattro vittorie in trasferta, con gli europei protagonisti, anzi al top. Oltre alla doppia-doppia di Gortat a Cleveland, il montenegrino Nikola Vucevic ha firmato il successo a Minnesota (col rampante rookie Towns in  ombra e Rubio e Bjelica a litigare col tiro, un canestro in due…) che fa lievitare Orlando (10/8). Che significano  prospettive di playoff per la squadra di Scott Skyles nel suo ritorno in Florida. Lo spagnolo Marc Gasol ha giocato a New Orleans una gara mostruosa nella sfida spettacolosa col più giovane  fenomeno Anthony Davis consentendo a  Memphis (11/9) di stare sopra al 50%  di vttorie e assestarsi  grazie anche all’arrivo di due giocatori esperti (Matt Barnes e Mario Chalmers): 38 punti, top scorer del turno, oltre a 13 rimbazi, 6 assist e 4 stoppate per lo spagnolo, meno brillante al tiro (4/15, 17 punti)  attanagliato dal rivale spagnolo (All Star nell’ultima stagione come centro) e da Zach Randolph, Anthony Davis, la baby-star del Dream Team a Londra, con 17 punti e 4/15 che  però ha saputo lasciare  un segno forte con 9 stoppate. La positiva (e inaspettata) stagione di Dallas (11/8) ha registrato  un’importante vittoria a Portland nell’overtime con un punteggio molto alto (112-115) grazie alla ricostruzione di Deron Williams (30 punti) che aveva perso smalto coi Nets e all’originale trovata della sua strana coppia europea di marpioni.  Con 28 punti del 37enne tedesco Nowitkzi e 21 rimbalzi, miglior bottin della giornata e suo personale, di Zacha Pachulia arrivato dagli Hawks. Senza essere un centro classico e tutti muscoli il georgiano dimostra di essere di gran lunga migliore dei vari Howard e Hibbert oltre ai  vari rookie di talento  nel ruolo, vedi Jahill Okafor ieri notte uscito dall’incubo di  18 sconfitte consecutive dei 76ers (in realtà 28, con le 10 dell’ultima stagione, record nella storia delle leghe “pro” americane). Sotto gli occhi benevoli di “Doctor J”, lo shwman dei glory-days dei 76ers, i   tremebondi nipotini  hanno battuto i Lakers  in una gara psicologicamente  difficilissima  per i festeggiamenti in onore di Kobe Bryant che ha scelto di inziare il tour d’addio  subito dopo l’annuncio ufficiale proprio dalla sua città natale. Nella gara per la maglia nera della NBA, Filadelfia ribattezzata “HOMETOWN ZERO” per le troppe sconfitte, dopo aver perso interesse per il basket, ha risposto con un tutto esaurito (20510 spettatori). Canti, selfies, autografi, cori per Kobe -Mvp il quale ha risposto ringraziando il pubblico dopo ogni canestro. Anche se non ne ha fatti molti, come gli capita da qualche mese…  Merito grandissimo degli americani saper onorare i loro miti e i loro personaggi dello sport anche nei momenti meno belli della carriera, per cui dopo un buon inzio di sprone ai Lakers (33/26 nel quarto iniziale)  Black Mamba ha chiuso con 20 punti  e  7/26  a tiro (4/17 da 3) in linea col 30% e  la media di 17,6 tiri a partita. Sono le cifre peggior fra le sue 20 stagioni di una carriera unica, ma è stato al gioco trasformando una brutta gara in uno show.  Quarta vittoria dei Nets  che hanno battuto alla Barclays Arena, con un calo di pubblico (12 mila spettatori),  i Suns. Squadra in forma, mancante di Tyson Chandler , con una coppia di tiratori micidiali come Brandon Knight e Eric Bledsoe (per lui il tifo dell’amico Maryweather gloria del pugilato) e la sorpredente esplosione (14 rimbazi e 13 punti contro i 5,2 punti e 4,8 rimbazi di media) del giovane gigante (2,15) ucraino Alen Len scelto nel 2013 al draft come n.5 assoluto dpo due stagioni di college a Maryland. Ai Nets mancana AndreaBargnanifuoriper l’infortunioal bicipite femoralesinistrocontro Detroit, anche se in un primo momento il problema sembrava il menisco.CoachLionelHollinsha dettodi non avere nuovesulle condizioni dell’azzurro, una risposta troppo vaga per essere credibile. Intanto sembra che dall’Italia si muova per assisterlo il fisioterapista azzurro, la Fip non tralascia il minimo particolare per il preolimpico anche se questi viaggetti costano soldi.

RISULTATI martedì notte
BROOKLYN-Phoenix 94-91 (23 B.Lopez, 8 R.Hollis-Jefferson  + 9r; 26 B.Knight, 17 E.Bledsoe, 13 A.Len 14r);
Cleveland-WASHINGTON 85-97 (24 L.James +13r 9 pe, 8 K.Love 2/10 8r, 6 T.Thompson +11r; 35 J.Wall 14/24 + 10a,18 B.Beal /10 da 3 9r 6a, 15 M.Gortat  11r);
FILADELFIA- LA Lakers 103-91 (23 R.Covington 5/11 da 3, 14 N.Noel  9r, 12 J.Okafor 6/14; 20 K.Bryant  7/26, 4/17 5r, 19 J.Clarkson);
Minnesota-ORLANDO 93-96 (27  A.Wiggins, 6 KA Towns 2/11 6 r, 3 R.Rubio 0/5, 3 N.Bjelica 1/5 8r; 18 N.Vucevic + 12r, 15 E.Payton 8r 5a);
New Orleans-MEMPHIS 104-113 (20 T.Evans 10a, 17 A.Davis + 14r 4/15 9 st; 38 M.Gasol 11/22 + 13r 6a 4st, 14 Z.Randolph, 13 M.Barnes);
Portland-DALLAS ts 112-115 (25 D.Lillard + 10 a 8, 23 M.Leonard, 20 G.Henderson, 18 A.Crabbe; 30 Derr.Williams 8am 28 D.Nowitkzi 11/24 7r 6a, 14 Z.Pachulia 21a)

Filadelfia festeggia Kobe e il primo successoultima modifica: 2015-12-02T18:20:22+01:00da matteuzzo2001
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento