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Vela, Lars Grael vince il Mondiale Star. Quando un’amputazione non taglia la classe

Il campione brasiliano (fratello di Torben) a cui manca una gamba mette in fila tutti nella ex classe olimpica in Argentina. L’incidente del 1998, l’amputazione. Uno zio che ha portato lui e Torben verso la vela. Le medaglie olimpiche.Come l’ultima lezione di un professore appena andato in pensione dopo decenni, è memorabile. E’ nientemeno che la Star infatti, la classe alle prossime olimpiadi assente dopo una quasi ininterrotta presenza iniziata nel 32 dell’altro secolo, attraverso il megafono della classifica del campionato mondiale concluso ieri al Club Nautico di San Isidro, poco a nord di Buenos Aires, in Argentina a urlare al mondo dello sport intero, nuovi, insperati, scenari. Il neo campione mondiale, della classe più prestigiosa della vela è il brasiliano Lars Grael. Un ottimo velista. Due volte medaglia di bronzo alle olimpiadi, nel 1988 (Pusan, Corea del Sud) e 1996 (Savannah, Georgia, USA). Ma anche il fratello minore (4 anni) di Torben, due volte campione olimpico nella classe Star (1996 e 2004) e molto altro, tra cui piace sempre ricordarlo come tattico di Luna Rossa vincente nella Louis Vuitton cup del 2000 ad Auckland, in Nuova Zelanda. Tutto questo però non sarebbe abbastanza. Sono particolari da velisti al bar del circolo.FRATELLI — O meglio, lo erano sino al settembre del 1998, quando a Vitoria (Espirito Santo, lo Stato, nel Brasile sudorientale) il pilota di un motoscafo, poi rivelatosi ubriaco, ferisce Lars tanto gravemente, da costringere i medici ad amputargli la gamba destra. Sette anni dopo, nel 2005, Lars Grael vince in Argentina il campionato sudamericano della classe Star, peraltro in quel momento, ancora classe olimpica. E’ certamente impossibile anche solo cercare di immaginare che cosa abbiano significato quei 7 anni e gli altri 10 che ci sono voluti da allora per arrivare sino ad oggi, sulla cima del mondo, per Lars Grael. Ci sono parole che sulla carta o su uno schermo non hanno senso, e dolore, il dolore fisico di una gamba strappata, rientra in questa categoria. Sappiamo però che Lars Grael avrebbe potuto fare molto altro dopo quel drammatico incidente. E’ un fatto però che abbia scelto di continuare a fare quello che faceva prima, cioè le regate. La vita sportiva di un velista brutalmente interrotta da un motoscafo impazzito, è la trama di un romanzo troppo brutto per essere mandato alle stampe, non poteva andare così. Ma il finale che ha scelto Lars Grael era di gran lunga il più difficile, assolutamente inedito. La Star è una barca che viene definita “cerebrale”. Nel senso che la messa a punto dell’albero, altissimo e sottile, è complicata nel variare delle condizioni. Ma è pur sempre una barca a cinghia. Dove l’equipaggio contrasta la forza del vento sporgendosi fuori bordo e tirando con gli addominali, avendo appunto i piedi sotto una cinghia. Salvo che per Lars, a tirare non sono i piedi, ma “il”, singolare. Non ci sono protesi. Con vento forte, quando all’equipaggio si richiede lo sforzo massimo di raddrizzamento, è di sicuro un problema. Lunedì scorso, nella prima regata del campionato mondiale Star, il vento era robusto. Ma Lars, per chiarire il suo punto di vista a proposito della parola handicap, ha vinto la prova. Giusto davanti a suo fratello Torben (che poi in classifica generale è finito settimo).Due Grael nei primi due posti. Un bel vedere. Anzi, visto che a questo punto è una storia familiare, tanto vale raccontarla per intero, cominciando dal cognome che per esteso è Grael Schimdt. Axel Schmidt è un brasiliano figlio di un danese e di una russa che vince per 3 volte consecutive (1961, 1963, 1965) il campionato mondiale Snipe (uno scafo più piccolo della Star ma quasi altrettanto diffuso nel mondo) con il fratello gemello Eric. Axel partecipa anche alla olimpiadi, ma senza vincer medaglie. Sua sorella Ingrid è una ottima velista, ed è la mamma di Torben e Lars. Axel Schmidt dunque è lo zio Axel, anzi gli zii gemelli, gli esempi da imitare. Con profitto. Nel 1983 il cerchio si chiude quando Torben e Lars insieme, conquistano a loro volta il campionato mondiale Snipe vinto in famiglia 20 anni prima.ZIO — Oggi le generazioni si intrecciano. La figlia di Torben, Martina, è già stata campionessa mondiale di 49er FX ed è una delle favorite alle prossime olimpiadi. Ecco. E’ successo di nuovo. Come nei circoli o in banchina. Ci si immerge nella storia di questa famiglia e le vicende di vela si incrociano in storie avvincenti. La vittoria al campionato mondiale di Lars è solo l’ultima. In tutto ciò, l’incidente, si, la sua gamba mancante insomma, sembra una specie di errore di stampa nella biografia di un fuoriclasse. Un dettaglio comunque fuorviante perché il campionato mondiale Star lo ha vinto sicuramente il migliore. Lars Grael Schimdt.

Vela, Lars Grael vince il Mondiale Star. Quando un’amputazione non taglia la classeultima modifica: 2015-11-10T09:23:17+01:00da matteuzzo2001
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